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    September 07

    Stream of consciousness

    Come al mio solito, inizio le cose e poi le abbandono a loro stesse...non considero mai il mio povero blog, che se realmente documentasse i moti della mia anima dovrebbe straripare di tristezza.
    Sembrerò esagerata, ma una vita inespressa, è una vita che vale poco..
    In questo momento non riesco a descrivere il modo in cui mi sento, e forse è meglio così..in fondo credo che scadrei in paroloni teatrali, vuoti e senza senso...(o forse che avrebbero un senso solo per me, il che è equivalente alla mancanza di senso)
    Detesto piangermi addosso, ma ultimamente è l'unica cosa che so fare, e questo mi induce a farlo sempre di più.
    Forse sarebbe più produttivo fare una sorta di resoconto di ciò che l'estate mi ha riservato...
    Ho studiato e lavorato..e provato angoscia.
    E basta.
    Forse era meglio non farlo questo resoconto..
    Mi verrebbe da dire...grazie a Dio ho alcune persone veramente speciali accanto..ma si contano sulle dita della mano di topolino...e forse rimane vuoto qualche dito.
    Ma un buon proposito ce l'ho: devo imparare ad essere genitore di me stessa. E imparare a mia figlia, che anche se a volte ci si sente senza via d'uscita, con le proprie forze si può dare un senso alla sofferenza, e di conseguenza alla vita...
    Penso al passato..alle persone che ho perso lungo la strada e che non riavrò mai più..per tanti  motivi diversi fra loro..
    E mi sento svuotata..
    E vorrei avere una macchina del tempo per ridare il giusto valore a tante cose....Ma allo stesso tempo mi accorgo che così facendo non faccio che rendere brutto il mio presente, e ostile il mio futuro.
    Ci sono momenti in cui mi sento così triste, che vorrei tornare bambina per poter giustificare il bisogno di farmi sorreggere, e consolare...come dopo una caduta dalla bicicletta..
    Ma la cosa più brutta del diventare adulti ma malati come me, è proprio questo senso di inconsolabilità e rassegnazione.
    Scrivo, tanto sono sicura che a nessuno viene mai in mente di passare da queste parti nonostante internet sia un luogo di infinite possibilità..
    Ma se anche dovesse succedere..al limite, chiunque non avrebbe che la conferma del suo sospetto della mia infermità mentale.
    Esco di scena con l'amaro in bocca, e mi auguro di non aver rovinato la giornata a nessuno.......


    Comments (3)

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    Lindawrote:
    ...Cito questa frase e la reputo verità:
    "ciò che ci arreca turbamento solitamente ha interamente principio nel nostro modo di giudicarci, solo abbattendo le leggi che noi scriviamo a noi stessi potremmo avere libero e facile campo nella nostra mente e nel cuore."
    Sept. 8
    Lindawrote:
    Poche parole rispetto a quelle necessarie...."meno male che c'è Mauro"...
    (e comunque non ti sei intromesso...in fondo il blog è su internet..)
    grazie del conforto....
    a presto
    Sept. 8
    Devi giudicare te stessa capace d'ogni operazione e d'ogni parola secondo natura. E non ti deve turbare il conseguente biasimo o la lingua di qualcuno; al contrario, se si tratta di una cosa bella, quando questa cosa sarà fatta o detta non la devi ripudiare (e son sicuro che di cose belle ne hai fatte). Devi compiere diritta il tuo cammino, seguendo la natura individuale e comune. Unico, infatti, è il sentiero per l'una e per l'altra. Alla fine, tutto è opinione, e questa opinione è nella tua mano. La puoi scacciare quando vuoi; e dopo averlo fatto sarai come quello che con una barchetta sgangherata doppia un promontorio tempestoso: ecco la bonaccia, tutto immoto e senza flussi tumultuosi. Ma purtroppo ciò che ci arreca turbamento solitamente ha interamente principio nel nostro modo di giudicarci, solo abbattendo le leggi che noi scriviamo a noi stessi potremmo avere libero e facile campo nella nostra mente e nel cuore. Per fare questo, però, bisognerebbe diventare temporaneamente stranieri di se stessi e fare come gli spartani (che non gridavano solo A-HU come in 300 spesso fanno) i quali, quando avevano visite in città mettevano all'ombra i sedili per gli stranieri, sedendosi loro dove capitava. Sedersi all'ombra e guardare se stessi al sole.
    Spero di non averti annoiata (o di aver fatto filosofia da quattro soldi) magari intromettendomi in uno sfogo solo tuo, purtuttavia ti lascio con una frase di rimpianto ed al contempo di gratitudine: Quante persone oramai sono partite per sempre! E con loro ero entrato nel mondo.
    Sept. 8

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